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17 febbraio 2012
Dita intrecciate
 Il freddo sole di dicembre non ha ancora
sciolto l'abbondante nevicata che ha inaspettatamente imbiancato la
città. L'aria è pungente ma lei, sempre così freddolosa, ha il viso ed
il cuore in fiamme per l'emozione al pensiero dell'imminente incontro
così atteso e un po' temuto. Mentre percorre la bella strada panoramica che la porta per la prima volta a casa di lui, ripensa alla sua vita prima di quel
giorno. Una vita semplice, ordinata, dedicata alla famiglia e al
lavoro, senza grandi gioie e senza eccessivi dolori. Giorni che si sono
sommati ai giorni e sono diventati anni. Tanti. Anni duranti i quali non
ha veramente vissuto: è stata spettatrice e non protagonista della sua
vita. Si è lasciata vivere. Poi è arrivata la malattia, una di quelle
crudeli che può avere un esito fatale ma, se superata, può segnare un
nuovo inizio e regalare il desiderio di vivere con maggiore intensità e
consapevolezza. E così, dopo tanta titubanza, ha deciso di farsi un
regalo ed accettare l'invito di quell'uomo che tanto la incuriosisce e
le piace e che sembra davvero interessato a conoscerla meglio.
Adesso poche centinaia di metri la separano dalla sua casa ancora
sconosciuta. Sconosciuta è anche la sensazione che la pervade in questo
momento: un misto di gioia, paura, ansiosa attesa, perplessità che mai
ha provato nella vita. O se le ha provate le ha ormai dimenticate,
sepolte dalla polvere del tempo e dell'abitudine. Finalmente trova
il coraggio di suonare quel campanello, anche perché restare davanti ad
un portone chiuso, con la neve gelata che le arriva alle caviglie, è
assurdo e la farebbe sembrare perlomeno strana, se non pazza, agli occhi
di chi la vede. Ormai sono insieme, lui l'abbraccia sereno e
sorridente e cerca di metterla a suo agio. Piano piano, l'ansia si
scioglie e le rimane la gioia di perdersi nei suoi occhi verdi e
profondi come un lago di montagna. Prova piacere nel semplice
intrecciare le proprie piccole dita con quelle forti di lui e ancora di
più quando lascia che le sue abili carezze la esplorino regalandole una
sensazione di tenerezza ed un desiderio tanto grande da farle
dimenticare la paura e il vago senso di colpa per la trasgressione.
Ora è lei che desidera sfiorare la pelle sconosciuta, passare le dita
tra i suoi capelli, scoprire quali carezze e quali baci risultano più
graditi. Poi non esiste più niente. Il mondo scompare, c'è soltanto lui,
lui dentro di lei e la sorpresa, il calore, la passione, il piacere
crescente che esplode all'improvviso e all'unisono e infine soltanto i
loro corpi uniti e soddisfatti. Sorprendente. Bellissimo. Un'esperienza unica che, in quel momento, le sembra irripetibile.
Ma non è così, è solo l'inizio. Ci sono e ci saranno molte altre
mattine, o pomeriggi, o sere rubate alla quotidianità. Molti altri
momenti di dolcezza e di amore. Perché lei li vive così: con dolcezza e con amore. Lui chissà.

amore
passione
trasgressione
| inviato da sulfilodelrasoio il 17/2/2012 alle 20:40 | |
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